Ciò che facciamo per ammalarci

 

tratto dal libro Medicina dell’Anima di Eric Rolf….

 

ciò che facciamo per ammalarci

 

Immagina che il modo in cui reagisci di fronte ad una determinata situazione faccia sì che una parte importante di te stesso non possa manifestarsi liberamente. Supponiamo che la repressione consapevole o inconsapevole di questa parte sia una delle cause che provocano il tuo problema fisico o la tua malattia. È una reazione inconsapevole e ripetitiva di fronte allo stesso tipo di situazione o a situazioni diverse che, per qualche associazione, tu interpreti come simili e a cui il tuo corpo reagisce allo stesso modo.

 

Questo modo di reagire viene condizionato da una serie di convinzioni, e queste si reggono su un “avvenimento seme” (probabilmente avvenuto nella tua infanzia) e su una serie di “eventi di rinforzo”, ovvero avvenimenti che nel corso della tua vita hai interpretato in maniera tale che quella convinzione si è radicata sempre di più.

 

Le convinzioni limitanti nascondono parti di noi stessi che scegliamo di ignorare o di non vivere. Questa parte di noi cerca comunque di esprimersi in un modo o nell’altro. Un modo in cui questa parte oscura si manifesta è attraverso i problemi fisici, e una stessa convinzione limitante può avere degli effetti in diverse parti del corpo. Approfondendo l’analisi di ciascuna di queste manifestazioni fisiche si può arrivare a scoprire la convinzione e aiutare così la parte nascosta a uscire allo scoperto. Per esempio, se una persona pensa che “tutto le riesce male”, questo modo di pensare farà sì che una parte di lei entusiasta, allegra o spensierata venga repressa. Questa parte si potrà manifestare fisicamente tramite problemi al petto, alla schiena, alle gambe, alle natiche o ad altri organi e con varie malattie. Approfondendo l’analisi di uno qualunque dei problemi menzionati, potremmo arrivare alla conclusione che la persona malata è molto concentrata sul suo passato e si sente una sua vittima. Però abbiamo appena cominciato, perché non sappiamo in che modo questa persona sia arrivata a questa situazione, cosa si nasconda dietro le sue affermazioni né come questo problema fisico le stia indicando la direzione da prendere per ottenere la guarigione.

 

Vediamo nel dettaglio come può realizzarsi la malattia o il disturbo. Supponiamo che tu sia passato attraverso un’esperienza in certa misura traumatica e, a causa del modo in cui hai reagito e delle decisioni che hai preso in quel momento, una parte di te sia rimasta bloccata. È come se ci fosse una parte di te contro un’altra. Sei diviso a metà: una parte di te vuole fare ed esprimere qualcosa e l’altra parte glielo impedisce. Con quanta più forza cerchi di avanzare in una direzione, con tanta più forza le tue resistenze tirano in senso contrario e la tensione interna che devi sopportare aumenta sempre più. Così crei un conflitto permanente nella zona del corpo in cui si scontrano le due forze, come se utilizzassi una parte della tua energia per reprimere l’altra. Queste energie divergenti provocano dentro di te uno shock che, da una parte, non ti permette di avanzare nella direzione che desideri e, dall’altra, ti obbliga a sopportare una tensione interna che esaurisce le tue resistenze e ti consuma.

 

Non c’è niente che possa essere represso: se lo soffochi in un modo emergerà in un’altra forma. La malattia è la manifestazione inconsapevole di una parte di te che non ti sei permesso di esprimere o che hai deciso di nascondere. È importante chiarire che la causa della tua malattia non è l’esperienza attraverso cui sei passato, ma è legata al modo in cui hai reagito ad essa, che a sua volta ha dato origine ad una serie di convinzioni limitanti che non ti hanno permesso di esprimerti completamente.

 

Ad esempio, una persona che ha vissuto un’esperienza in cui ha espresso i suoi sentimenti ma alla quale è stato fatto del male probabilmente ha formulato questa convinzione: “se mostro i miei sentimenti può venirmi fatto del male”. A causa di questa convinzione quella persona ha deciso, consapevolmente o meno, di reprimere, nascondere o ignorare una parte di sé. Può darsi che adesso quella parte cerchi di attirare la sua attenzione attraverso un problema fisico o una malattia, come potrebbero essere raffreddori frequenti, infezioni, dolori nell’area addominale o depressioni.

 

Il primo passo verso la guarigione è capire che non siamo vittime della nostra malattia ma che, in qualche modo, abbiamo partecipato alla sua creazione. Il passo successivo è scoprire come. Quando saremo in grado di capire il modo in cui abbiamo dato origine alla malattia, potremo fermarla e guarire.

 

ERIC ROLF

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