Il contesto della Medicina dell'Anima

Tratto dal libro "Medicina dell'Anima" di Eric Rolf

 

Tra tutti i corsi che faccio, la Medicina dell'Anima è quello che apre più porte, colpisce con più forza e rompe il maggior numero di schemi. Le prime volte che i partecipanti mi sentono parlare di questo tema rimangono un pò stupiti e forse un pò infastiditi, perchè ritengono che mi dilunghi troppo su cose apparentemente poco importanti, anche se in realtà sono concetti fondamentali che possono ampliare l'orizzonte della loro realtà quotidiana. Invece, quando affronto il tema degli organi, se ne salto qualcuno o lo analizzo solo superficialmente, qualche partecipante protesta perchè spera di ascoltare la metafora del suo problema fisico, curarsi all'istante e proseguire con la sua vita così com'è. Ma questo non è affatto possibile; infatti, anche se una cosa simile può succedere, non è la norma. Per la metafora generale di ogni organo e malattia c'è la guida, una sorta di dizionario che si può consultare in qualsiasi momento. Lo scopo dei miei corsi è che i partecipanti imparino ad ascoltare, a essere aperti; non si tratta solo di leggere, bisogna anche capire.

La guida delle metafore serve da esercizio per imparare ad ascoltare, perchè ognuno possa prendersi cura della sua vita, nell'ambito specifico indicato dalla metafora dell'organo.

In genere quando una persona ha mal di testa cerca una soluzione rapida e facile, come prendere un'aspirina. Di conseguenza se uno sente un dolore, ad esempio al ginocchio destro, grazie alla guida degli organi potrebbe immaginare che gli fa male perchè ha litigato con suo padre; quindi potrebbe pensare che basti chiedergli scusa perchè il dolore sparisca e per risolvere facilmente sia il problema al ginocchio che quello con suo padre. Non è così semplice, perchè questo metodo non è paragonabile ad un'aspirina per alleviare il dolore. Il problema alle ginocchia è solo una metafora, il simbolo del fatto che una parte di noi sta vivendo in modo poco consapevole, come se camminasse all'indietro, e indica una serie di circostanze legate al potere non materiale, probabilmente attraverso il padre o i modelli appresi da lui. Si tratta di diventare più consapevoli di quella parte della nostra vita e di voltarsi per viverla guardandola in faccia.

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